Frank Gehry, il creatore di sogni

Non è una novità l’idea secondo cui l’architettura possa profondamente influenzare un luogo e, talvolta, trasformarlo. Ma l’architettura e qualunque forma d’arte possono trasformare una persona e talvolta persino salvarla»  Inizierei con questa citazione di Frank Gehry perché esprime in pieno il rapporto tra questo immenso Architetto e l’architettura.

Frank Gehry (vero nome  Ephraim Owen Goldberg) è un architetto canadese, ed è tra i massimi esponenti mondiali del decostruttivismo architettonico.

Famoso per il suo approccio scultoreo e organico alla progettazione, è tra gli ideatori della corrente decostruttivista, ed è annoverato tra i più influenti architetti sulla scena internazionale.

Frank Gehry si è fatto conoscere per i suoi processi di scomposizione degli edifici in unità volumetriche che poi, secondo  criteri che all’apparenza possono sembrare illogici, sono stati riassembalti, Frank Gehry si distingue per l’utilizzo e l’accostamento di materiali diversi e inusuali che vanno dalla rete metallica alle leghe a base di titanio, si è fatto conoscere per le sue idee innovative quasi azzardate e direi molto inusuali ma che hanno avuto un riscontro internazionale.

Andiamo a conoscere questo grande artista che stupisce con le sue linee oblique, con le sue idee innovative che gli hanno conferito l’appellativo di creatore di sogni.

Frank Gehry nasce a Toronto nel 1929,  nel 1954 si laurea in architettura negli Stati Uniti ed ottiene un diploma in progettazione urbanistica dalla Harvard University. E’ riuscito in breve tempo a distinguersi per le sue idee di rivoluzione del modello della casa unifamiliare americana nella California degli anni Settanta e Ottanta, idee molto apprezzate sia dalla critica, sia dal pubblico.

Frank Gehry: le opere

Citiamo alcune delle opere più rappresentative che hanno segnato le diverse tappe della carriera di Frank Gehry.

La casa di Frank Gehry a Santa Monica

casa di Frank Gehry a Santa Monica

casa di Frank Gehry a Santa Monica

Tra il 1977 il 1978 e tra il 1991 ed il 1994 Frank Gehry  ristruttura per sé una casa a Santa Monica circondando l’edificio preesistente con una nuova struttura, realizzata attraverso materiali poveri e di recupero. I nuovi spazi e le nuove aperture sembrano sculture policromatiche che si inclinano seguendo i raggi solari e vengono realizzate senza distruggere la struttura preesistente.

Quest’opera è un’opera pionera che fa emergere tutte le caratteristiche dei primi progetti di Gehry, dove l’architetto si serve di componenti industriali sapientemente mixati ad elementi che derivano dal paesaggio metropolitano, e dove sperimenta la  fusione dell’architettura con le altre discipline come la pittura e  la scultura.

La Loyola Law School

Loyola Law School di Frank Gehry

Loyola Law School

 

Dite la verità: vi piacerebbe frequentare una scuola del genere vero? Costruito tra 1981 e 1984, il complesso della Loyola law school si compone da più edifici affiancati che ne denunciano la fasi di costruzione e la natura differente. Troviamo quindi un primo edificio affiancato ad un parcheggio pluripiano, e poi altri complessi  destinati alla didattica, gli uffici, la cappella con campanile, la Donovan Hall, la Merrifield Hall e la Casassa Building, dedicata alla biblioteca. L’architetto crea anche un campus che si affaccia su uno spiazzo centrale con gli edifici che si richiamano i complessi delle acropoli, lo stile romanico semplificato. Le costruzioni sono rivestite di intonaco giallo, arancione, legno, metallo e cemento.

Il museo Guggenheim

Guggenheim bilbao di Frank Gehry

Ma la vera svolta per Frank Gehry  è stata il progetto del Guggenheim di Bilbao che ha portato l’architetto alla notorietà internazionale grazie alle sue forme nuove e allo splendore conferito dal rivestimento in titanio.

Per la  progettazione di questa complessa struttura è stato usato uno dei più moderni software di progettazione e di calcolo (il programma impiegato  è quello che viene usato in Francia per la progettazione degli aerei militari).

Il museo Guggenheim è considerato oggi uno dei capolavori mondiali dell’architettura contemporanea, e si inserisce in un ampio piano di organizzazione e rivitalizzazione della città basca, teso a creare un nuovo centro economico e un nuovo polo di interesse turistico e culturale.

Il Walt Disney Concert Hall

Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry

Questo progetto palesa la vena poetica architettonica di Frank Gehry.   Il Walt Disney Concert Hall si trova a Los Angeles, su Bunker Hill ed è stato inaugurato nell’Ottobre 2003. Si tratta di  un edificio dedicato alla Los Angeles Philharmonic Orchestra e sorge all’interno della maglia regolare di Los Angeles, ma subito ne guasta la regolarità ponendo gli ingressi sui quattro angoli, invece che sugli assi principali del lotto; ogni ingresso si distingue dall’altro sia per forma che per funzione: a Nord Ovest la Sala Soci Fondatori, a Sud Est la Cascada, a Sud Ovest il giardino musicisti, a Nord Est l’ingresso principale foyer.

Altre opere

Dalla metà degli anni Ottanta Frank Gehry costruisce opere che si concentrano sul ruolo sociale e urbano di strade e piazze, interne ed esterne, e che vengono concepite come scene teatrali : l’Istituto di Psichiatria a Yale (1985-1989), il centro commerciale Edgemar a Santa Monica (1984-1988), l’Areospace Museum di Los Angeles (1982-1984)

A Minneapolis nel 1986 Gehry allestisce la sua  prima mostra monografica , si tratta di un evento di straordinario successo mediatico, che permette  al progettista di raggiungere una vastissima audience, e tre anni più tardi vince il prestigioso Pritzker Prize.

Con la costruzione del Vitra Museum a Weil Am Rhein in Germania (1987-1989), l’architetto sancisce un altro cambio di rotta che rende protagonisti gli elementi accessori presenti nell’edificio a pianta rettangolare: rampe, scale, lucernai e tettoie si proiettano verso la spazio circostante generando un apparente scontro tra le parti.

La costruzione dell’edificio dell’American Center a Parigi (1988-1983), introduce il tema del volume cilindrico estruso.

Indispensabile segnalare la costruzione del Guggenheim di Abu Dhabi, ultimo anello della catena di musei in franchising che Ghery stesso ha contribuito a creare con l’esperienza di Bilbao.

Frank Gehry: i riconoscimenti

Oltre il PritzkerPrize, Frank Gehry è stato il primo architetto a ricevere il Dorothy and Lilian Gish Award (1994) e, nel 2008, ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante l’undicesima Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia. Per Venezia  ha progettato la sua prima opera italiana, il Venice Gateway, un terminal nautico di collegamento tra l’aeroporto Marco Polo e il centro storico veneziano.

Terminerei con una citazione dell’artista, citazione che rappresenta la perfetta sintesi delle creazioni di questo creatore di sogni che si esprime attraverso le sue bizzarre opere, che rappresentano proprio il mondo in cui viviamo attraverso i suoi occhi.

Sono ossessionato dall’architettura. È vero, sono irrequieto, sto cercando di trovare me stesso e come architetto questo è   il modo migliore per contribuire in questo mondo pieno di contraddizioni, disparità e disuguaglianze, ma anche passione e opportunità.

 

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