Arte contemporanea

Definire l’arte non è mai stato semplice, ancor di più se si tratta di arte contemporanea. Con il termine arte contemporanea si intende l’arte “più recente”, o meglio tutte le espressioni artistiche storicamente vicine all’epoca in cui viviamo. Secondo alcuni studiosi, l’arte contemporanea copre tutto il ‘900, secondo altri critici invece si può definire arte contemporanea solo l’arte dagli Anni Sessanta ad oggi. La confusione sulla periodizzazione dipende dalla grandissima varietà di correnti artistiche sorte nel secolo scorso al punto che non si può individuare una corrente dominante o una scuola comune.

Arte moderna e contemporanea

Che differenza c’è tra arte moderna ed arte contemporanea? Partendo dal concetto di modernità, potremmo affermare che l’arte moderna si sviluppa nel periodo che va dalla scoperta dell’America (1492) fino alla metà del Novecento. Al contrario la periodizzazione dell’arte contemporanea è meno chiara e non può riferirsi a un preciso arco temporale. Secondo alcuni manuali di storia dell’arte, l’espressione può essere usata per indicare tutte le manifestazioni artistiche del ‘900, secondo altri solo dagli anni ‘60 in poi, o addirittura solo dagli ultimi 15-20 anni del secolo scorso. Come si può notare c’è ancora molto incertezza di definizione da parte degli storici, ma ciò che è certo è che per arte contemporanea si intendono tutte le manifestazioni artistiche ancora in atto ed in formazione. Infatti mentre l’arte moderna è un’arte abbastanza recente ma già storicizzata, l’arte contemporanea è ancora più recente, non ancora storicizzata e non ancora conclusa ed è ancora in atto.

Nonostante i grandi problemi di periodizzazione, su un aspetto l’arte contemporanea si differenzia totalmente dall’arte moderna: il medium. Se la pittura e la scultura avevano caratterizzato tutto il periodo dell’arte moderna, ora gli strumenti con i quali l’arte si affaccia alla realtà esplorandone i molteplici aspetti sono diversi. Infatti l’arte contemporanea si propone al pubblico non solo attraverso la scultura e le vivide pennellate dei quadri, ma anche mediante la fotografia, le installazioni e la video-arte.

L’arte moderna nasce con il pre-impressionismo per poi svilupparsi con l’impressionismo, il romanticismo, il realismo, il simbolismo, l’espressionismo, il futurismo, il cubismo e il surrealismo.

Museo arte contemporanea Roma

Non solo scavi ed arte classica: a Roma fiorisce anche l’arte contemporanea. La città eterna, una delle mete turistiche più amate nel mondo per i suoi reperti millenari, stupisce anche per le collezioni di arte contemporanea. Ecco i più importanti musei d’arte contemporanea della capitale:

  • Macro (Museo arte contemporanea Roma): nasce in un ex stabilimento industriale, restaurato e rinnovato, e raccoglie opere di artisti italiani dagli anni ‘60 ad oggi. Si tratta probabilmente dei uno dei più rinomati musei italiani in ambito internazionale. Situato in via Nizza 138, propone diverse esposizioni di rilievo durante l’anno. L’ingresso al museo è libero e il giorno di chiusura è il lunedì. Potete visitare questo museo dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 20.
  • MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo): situato in via Guido reni 4/a all’interno del quartiere Flaminio, questo museo risale all’anno 2010 ed ospita al suo interno 2 sezioni ben distinte, una dedicata all’arte e l’altra all’architettura. Gestito dall’omonima fondazione MAXXI, questo museo è un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale che fu realizzato dal noto architetto Zara Hadid (vincitore del Premio Pritzker nel 2004).
  • Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea: una raccolta di grande valore di oltre 20mila opere (disegni, sculture, dipinti e installazioni) dedicata all’arte italiana e straniera tra il XIX e il XXI secolo. Dal Neoclassicismo all’Impressionismo, dal Divisionismo alle Avanguardie dei primi anni del Novecento, dal Futurismo al Surrealismo, dalla Pop Art all’Arte Povera.
  • Operativa Arte Contemporanea: situata nei pressi di Ponte Vittorio Emanuele II questa galleria è interessante perché si propone di scoprire nuovi talenti italiani dell’arte contemporanea a cui dedicare mostre.

Museo arte contemporanea Napoli

Il Museo MADRE è stato voluto nel cuore di Napoli come simbolo di energia positiva nel “fondamento oscuro di una città votata alla catastrofe”( è ciò che sosteneva il primo direttore del Museo Cicelyn). L’affermazione dello sculture Brancusi incisa in calce da Bianchi sulla sua opera “si è fatta l’arte per piangere, per dominare, per pregare. Noi la stiamo facendo per vivere” sintetizza appieno la natura del MADRE. Opere di artisti illustri come Luciano Fabro, Francesco Clemente, Jeff Koons, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Sol Lewitt, Rebecca Horn, Richard Serra e Richard Long hanno animato le sale del primo piano del museo. Al secondo piano troviamo la collezione storica, ovvero un centinaio di opere che si alternano ogni3/4 anni e che rappresentano le vicende più cruciali dell’arte mondiale degli ultimi 50 anni.

Arte contemporanea artisti

Hanno rivoluzionato il mondo dell’arte, hanno provocato, comunicato e sperimentato attraverso la loro arte, hanno dominato le aste record più famose del mondo. Ecco gli artisti più popolari e amati dell’arte contemporanea:

andy warhol

Andy Warhol

Pittore, regista, scultore, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico, ma soprattutto il più noto esponente della Pop Art, secondo molti Andy Warhol è stato l’artista più influente del XX secolo. Nessun altro artista ha meglio reso le contraddizioni del consumismo e della potenza economica degli Stati Uniti al pari di lui. Tra le sue opere eterne come non ricordare quello sul sex symbol Marilyn Monroe? La ripetizione era il suo cavallo di battaglia: su grosse tele riproduceva molteplici volte la stessa immagine alternandone i colori. Dai grandi brand commerciali (Coca Cola) a icone politiche mondiali (Mao Tse-Tung) nulla sfuggiva all’occhio attento di Warhol.

francis bacon

Francis Bacon

Il suo stile si caratterizza per l’angoscia, l’isolamento e la deformazione delle figure umane. Una personalità inquieta la sua, come la sua arte, chiara testimonianza anche delle difficoltà della sua vita personale  (la sua omosessualità dichiarata all’età di 16 anni gli costò il ripudio della sua famiglia).

Keith Haring

Uno dei più apprezzati esponenti del graffitismo di frontiera. Da giovanissimo scopre la cultura alternativa della New York underground degli anni ’80. La sua fonte d’ispirazione sono la strada e la metropolitana. Il suo stile è inconfondibile e si riconosce per la ripetizione di forme ricorrenti dai colori vivi e brillanti e i contorni neri. Muore nel 1990 di HIV.

Roy Lichtenstein

Grande artista della Pop Art, trae ispirazione dalle pubblicità commerciali del suo tempo e dai cartoni animati. Le sue immagini di fumetti sono emblematiche.

Mark Rothko

Sua l’opera “Orange, red, yellow” venduta all’asta di Christie’s per 86,9 milioni di dollari. Rothko è un espressionista astratto. Forme semplici e grandi campiture di colore rivelano il senso dell’esistenza.

banksy arte cotemporanea

Banksy

Senza dubbio è lo street artist più famoso ed apprezzato del mondo. Le sue opere sono potenti critiche al sistema e al capitalismo e spesso sono accompagnate da slogan contro la guerra, il potere e l’avidità. Non si conosce la sua identità, il che rende ancora più interessanti e di valore le sue opere. Sappiamo per certo che è originario di Bristol. Per dimostrare l’assurdità del mercato dell’arte, mise in vendita per strada alcune sue opere. I fortunati ed ignari acquirenti comprarono per 60 dollari opere di 20.000 dollari. Bansky rese nota la bravata postando online sul web un video il giorno dopo. Ma a quale corrente appartiene? Lui si definisce “existencilist”, termine che trae ispirazione dalle sua più famosa mostra a Los Angeles “existencilism”. L’ultimo gesto estremo dell’autore di “A girl with a baloon” è stato il quadro fatto a striscioline dopo essere battuto all’asta per una cifra astronomica a Sotheby’s.

Damien Hirst

Un genio dell’arte che ha dominato la scena internazionale negli anni Novanta. “A thousand years” è il nome della prima opera creata da Hirst appena uscito dal college. Dentro la teca, mosche svolazzanti su una testa di mucca stesa in una pozza di sangue. È il connubio tra la vita e la morte nell’esistenza quotidiana.

Jeff Koons

Noto per aver realizzato una copertina dell’album di Lady Gaga, quest’artista si avvale dei più svariati materiali (marmo, metalli, ceramica, plastica, gonfiabili, colori)  e delle più svariate tecniche (scultura, pittura, installazioni, fotografia). La sua opera “Hanging Heart”- il cuore pendente- venne venduta nel 2007 ad un’asta da Sotheby’s per quasi 24 milioni di dollari.

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