ZahaHadid

Zaha Hadid opere biografia curiosità delle Archistar

A quattro anni dalla prematura scomparsa di Zaha Hadid, lo studio internazionale da lei fondato continua a stupire il mondo intero con le sue opere. Il carattere e la visione della fondatrice non sono mutati, in questi quattro anni. In questi anni, lo studio ha portato a termine molte opere progettate da Zaha Hadid. L’architetto Patrick Shumacher, che da anni la affiancava ha preso le redini dello studio proseguendo l’opera dell’archistar. Vediamo insieme le più significative.

The Opus by Zaha Hadid – Dubai

Inaugurato lo scorso 1° marzo, The Opus è il nuovo grattacielo che dialoga con il vicino Burij al Khalifa. L’edificio è composto da due torri, alte 100 metri, congiunte alla base e alla sommità ma separate da un vuoto irregolare nel mezzo. Le due torri sono collegate da un atrio a quattro piani al livello del suolo e da un ponte asimmetrico a cielo aperto largo 38 metri e sospeso a 71 metri dal suolo. L’effetto finale è di una forma sinuosa, tipica della poetica compositiva della “ Regina delle Curve”. Anche negli interni è visibile tutto lo stile di Zaha Hadid, sia negli allestimenti degli spazi comuni sia negli interni dell’hotel di lusso. Lo studio ha infatti curato anche l’interior design delle lussuosissime suites presenti all’interno di The Opus.

The Opus Dubai Zaha Hadid
The Opus Dubai

 

The Opus  interni
The Opus- interni

 

The Opus- inter design delle camere
The Opus- inter design delle camere

Niederhafen River Promenade – Amburgo

La nuova passeggiata fluviale si trova a Niederhafen, sul fiume Elba, tra St. Pauli Landungsbrücken e Baumwall ad Amburgo. E’ lunga 625 metri ed è parte integrante della modernizzazione e del rafforzamento del sistema di protezione dalle piene della città.

Niederhafen Riverside Promenade Zaha Hadid
Niederhafen Riverside Promenade

Questa nuova promenade è  sviluppata sopra la barriera anti allagamento, offrendo una vista indisturbata sull’Elba e sul porto. In questo modo il lungofiume è ricollegato con il tessuto urbano della città e in collegamento con i quartieri adiacenti. La struttura lineare si trova a 8,60 metri sul livello del mare nella sua parte orientale e a 8,90 metri nella sua parte occidentale. Con una larghezza minima di 10 metri, il lungofiume offre ampi spazi per pedoni, sportivi, artisti di strada e bancarelle. I  negozi e i servizi pubblici sono stati collocati a livello della strada.

Niederhafen Riverside- scalinate sul lato strada
Niederhafen Riverside- scalinate sul lato strada

Il dettaglio distintivo  è rappresentato dalle ampie scalinate, che ricordano piccoli anfiteatri. Queste scalinate  sono scolpite nella banchina nei punti in cui le strade dei quartieri adiacenti incontrano la struttura. Il disegno delle scalinate rivolte verso la città e verso il lungofiume genera una forma sinuosa, che ricorda un’onda.

Niederhafen Riverside Promenade- vista generale
Niederhafen Riverside Promenade- vista generale

Beijing Daxing International Airport – Zaha Hadid

Il nuovo mega aeroporto di Pechino è stato inaugurato a settembre 2019. Con le sue otto piste e 700 mila metri quadri di superficie, è uno degli aeroporto più grandi del mondo.

Beijing Daxing International Airport Zaha Hadid
Beijing Daxing International Airport

Il segno distintivo dell’architettura fluida e sinuosa di Zaha Hadid emerge in due elementi:

  • nelle linee della copertura, con una composizione simmetrica che evoca l’armonia dei paesaggi cinesi.
  • nel disegno degli interni.

Un enorme lucernario a fiore si irradia dal centro della struttura verso l’estremità di ogni ala, creando una spaccatura interna che permette alla luce naturale di illuminare ogni zona dell’edificio. Le colonne paraboliche e i soffitti a volta, culminano in una serie di pozzi di luce circolari che ritmano lo spazio. L’interno è percepito come un ambiente continuo e fluido.

Beijing Airport- interni
Beijing Airport- interni

 

Beijing Airport- dettaglio degli interni
Beijing Airport- dettaglio degli interni

Meixihu International Culture & Arts Centre di Changsha

Il Meixihu International Culture & Arts Centre di Changsha, è il centro culturale più grande e completo di tutta la provincia cinese dell’Hunan.

Meixihu Internationa Cultural Center- vista generale Zaha Hadid
Meixihu Internationa Cultural Center- vista generale

E’ stato terminato nel 2019 ed è  composto da 115 mila metri quadrati di superficie suddivisi tra tre istituzioni culturali:

  • il MICA, museo d’arte contemporanea. L’edificio è composto da otto gallerie, distribuite intorno a un atrio centrale dedicato a grandi installazioni ed eventi;
  • il Grand Theatre con 1800 posti a sedere per accogliere un’ampia varietà di arti dello spettacolo;
  • lo Small Theatre, una sala polifunzionale da 500 posti estremamente versatile che può assumere diverse configurazioni e accogliere performance di vario tipo da piccoli spettacoli a sfilate di moda.
Meixihu International Cultural Center- esterno
Meixihu International Cultural Center- esterno

Ciascuna istituzione è poi completata da strutture di supporto, locali di servizio e di ristoro, uffici amministrativi. Il centro culturale si presenta come un’architettura fluida e organica. I vari edifici sono distribuiti in modo tale da creare tra loro cortili esterni, alternati da percorsi pedonali e spazi per eventi all’aperto. Quest’opera è già diventata un importante landmark nel contesto. Questo  grazie alla geometria fluida del complesso culturale e al suo rivestimento esterno che esalta i volumi ed evoca i giochi di riflessione della luce nelle acque del vicino lago.

Meixihu International Cultural Center- interni
Meixihu International Cultural Center- interni

Torre Generali – Milano – Zaha Hadid

La torre generali, inaugurata ufficialmente nel 2018 è parte del grande progetto di riqualificazione dell’area denominata CityLife, ex spazio della Fiera Milano.

Torre Generali- Milano - Zaha Hadid
Torre Generali- Milano

Zaha Hadid si è occupata, oltre che delle famose residenze immerse nel parco, della realizzazione di una delle tre torri del centro direzionale. La torre Generali è un grattacielo di 170 metri, che svetta sopra ad un centro commerciale, il Podium, anch’esso opera della Hadid.

Torre Generali-dettaglio
Torre Generali-dettaglio

La torre accoglie oltre duemila tra i dipendenti di Generali, ospitati nei quasi 150.000 metri quadrati del grande edificio in calcestruzzo e vetro. Zaha Hadid ha concepito la torre a partire da una sequenza di piani che ruotano intono a un asse verticale, con un sistema di 18 pilastri inclinati disposti sul perimetro di ciascun piano. Questi pilastri, con una inclinazione variabile, sono stati realizzati con un sistema di casseri studiati appositamente per questo edificio e con specifici puntelli ancorati a ciascun solaio e posati seguendo un sofisticato sistema di tracciamento topografico.

Torre Generali - intero
Torre Generali – intero

La facciata della Torre Generali è realizzata con un sistema a doppia pelle in modo da garantire l’effetto estetico di torsione alla facciata esterna e la massima efficienza energetica all’interno.

CityLife Shopping District – Milano

Il considetto Podium è un altro elemento che compone la zona delle Tre Torri di CityLife.

CityLife Shopping District Zaha Hadid
CityLife Shopping District

E’ il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia. L’edifico si trova all’interno di un quartiere interamente pedonale, con viabilità e parcheggi interrati. All’interno della galleria commerciale l’attenzione è subito attratta dai blocchi di bambù assemblati con resine ad alta pressione e intagliati con fresatura per generare linee geometriche morbide e avvolgenti.

CityLife Shopping District- dettagli rivestimento in bambù
CityLife Shopping District- dettagli rivestimento in bambù

 

CityLife Shopping District- interni
CityLife Shopping District- interni

La geometria del progetto di Zaha Hadid Architects è generata dall’allineamento con tre assi principali che dalla città confluiscono in CityLife e poi proseguono nella Torre Generali.

Zaha Hadid nel 2004 trionfo al femminile

Zaha Hadid è stata la prima donna a ricevere il premio Pritzker nel 2004, nonché una delle capofila e massime esponenti della corrente decostruttivista. E’ una delle donne architetto più famose. Dopo aver conseguito una laurea in matematica alla American University di Beirut, si trasferisce a Londra nel 1972, per studiare alla Architectural Association. Dopo aver conseguito il titolo lavora con i suoi ex professori, Rem Koolhaas e Elias Zenghelis, presso l’Office for Metropolitan Architecture (OMA) a Rotterdam, diventandone socia nel 1977.  Grazie alla associazione con Koolhaas, incontra Peter Rice, l’ingegnere che le ha dato sostegno e l’ha incoraggiata nella fase iniziale. Nel 1994 ha insegnato alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard, occupando la cattedra che fu di Kenzo Tange. Nel 1980 fonda il suo studio con sede a Londra. Dagli anni Ottanta insegna alla Architectural Association.

Zaha Hadid i progetti più famosi

Dalla fondazione dello studio fino alla sua prematura scomparsa Zaha Hadid si è sempre distinta nel panorama dell’architettura internazionale per le sue forme decostruttiviste. Queste forme diverse, surreali e quasi al limite del possibile, hanno fatto di Zaha Hadid Architects uno degli studi con la maggiore produzione. Vediamo insieme alcuni progetti iconici.

MAXXI – Roma – Zaha Hadid

Il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è il progetto vincitore del concorso di idee bandito dal Ministero per i beni e le attività culturali.  E’ composto da  un grande centro culturale con al suo interno un museo per le arti del XXI secolo, un museo di architettura, spazi per attività sperimentali, biblioteca, auditorium, accoglienza, caffetteria e ristorante, negozi, uffici, aree di servizio e ampi spazi pubblici all’aperto. Il MAXXI è stato inaugurato nel 2010, e appare come un “innesto urbano”, una seconda pelle sul sito, come descritto dalla stessa  Zaha Hadid.

Zaha Hadid MAXXI Roma esterno

 

Zaha Hadid MAXXI interno

Il concetto di movimento attraverso lo spazio è alla base dell’idea progettuale, in opposizione a una serie predeterminata di “punti chiave”. Le linee hanno un andamento fluido attraversano lo spazio interno ed esterno, e scorrono da una parte all’altra del sito per tutta la sua estensione. L’idea è quella di creare uno spazio che non si esaurisca in un unico tragitto lineare, ma offra una complessa rete di connessioni e di percorsi.

Mobile Art Pavillion 

Il Mobile Art Pavillon è stato progettato da Zaha Hadid per Chanel nel 2007, su commissione dello stilista Karl Lagerfeld. L’edificio è un grande “guscio bianco” rivestito in materiale riflettente. La sua forma organica è ispirata dalle forme a spirale che si trovano in natura, ed è pensata appositamente per suscitare la curiosità e l’interesse del pubblico.

Mobile Art Pavillion Zaha Hadid

Come spiegato dallo stesso architetto, si tratta di un linguaggio architettonico fatto di fluidità e natura, ottenuto attraverso l’utilizzo degli strumenti digitali che hanno consentito di realizzare un padiglione dalle forme organiche, in luogo del mero ordine ripetitivo che contraddistingue l’architettura industriale del XX secolo. L’involucro che avvolge l’edificio è composto da una successione di elementi ad arco in materiale riflettente, che ben si integra con l’uso delle tecnologie digitali. Il design del padiglione si basa sul concetto della distorsione in sezioni semicircolari e convesse, da cui partono una varietà di spazi espositivi interni.
Attraverso una serie di tagli nell’involucro di copertura del volume, la luce naturale incontra quella artificiale. Al centro della struttura si apre una corte interna ampia 65 metri quadrati, protetta da una copertura trasparente. Gli elementi modulari che compongono il padiglione non superano i 2,25 m di larghezza: questa dimensione così ridotta ha permesso di semplificare notevolmente le operazioni di smontaggio, trasporto e ri assemblaggio dei vari elementi durante le passate trasferte in giro per il mondo.

Mobile Art Pavillion disegni tecnici  Mobile Art Pavillion interno

Morpheus Hotel Zaha Hadid – Macao

Il Morpheus Hotel è il nuovo grattacielo realizzato nella ” Las Vegas Asiatica”.  Vediamo tutti i dettagli di questo lussuoso hotel in Cina.

Si tratta di una struttura ricettiva di lusso, costituita da 40 piani. E’ pensato come un unico “elemento scultoreo” unito da una struttura a rete come un esoscheletro esposto. Il “volume” è stato poi estruso in modo tale da creare le due torri, collegate a livello del podio e del tetto, con due ponti di forma organica che occupano il vuoto centrale fra le due torri. Questo grande spazio centrale alto quaranta metri, rappresenta l’atrio di ingresso all’Hotel.

morpheus hotel Zaha Hadid

 

La facciata è  caratterizzata dallo “scheletro” esposto della torre, che ne rafforza il dinamismo del design. Questa struttura esterna viene ripresa anche per il layout degli interni. Completato nei primi mesi del 2018, l’hotel ospita una zona riservata ai negozi, un’area di gioco e l’atrio, comprensivo di reception, lobby bar, e uno spazio polifunzionale al piano terra. I livelli superiori ospitano le oltre 780 camere dell’hotel, un casinò, vari ristoranti di specialità.L’ultimo piano ospita le suite e una piscina sul tetto.

Data la complessità della struttura molte componenti, soprattutto quelle della facciata, sono state prodotte in moduli fuori dal cantiere e poi messe in opera, velocizzando così i tempi di esecuzione.

morpheus hotel Zaha Hadid interno

morpheus hotel Zaha Hadid copertura

Zaha Hadid hotel Macau Cina Morpheus Hotel cantiere

Zaha Hadid hotel Macau Cina Morpheus Hotel Front

Il museo dell’alpinismo- Plan de Corones

Il Messner Mountain Museum Corones inaugurato nel 2015 è un edificio incorporato all’interno della vetta del Monte Plan de Corones. Si trova a 2.275m sul livello del mare, circondato dalle cime alpine del Zillertal, dell’Ortles e delle Dolomiti. Fondata dal famoso scalatore Reinhold Messner, la sesta e ultima Messner Mountain Museum esplora la tradizione, la storia e la disciplina dell’alpinismo.

Il progetto dell’archistar Zaha Hadid parte dall’idea di far scendere i visitatori all’interno della montagna per esplorarne le caverne e grotte. Alla fine del percorso il visitatore  emerge su una terrazza a strapiombo sulla valle, da cui si gode uno spettacolare panorama.

Il Museo, di circa 1000 mq,  ha uno sviluppo prevalentemente sotterraneo articolato su diversi livelli con solo una minima parte di costruzione fuori terra. Questo è un chiaro vantaggio per la componente paesaggistica, dato il ridotto impatto visivo della struttura rispetto all’ambiente naturale in cui sorge. La soluzione costruttiva sotterranea, grazie alla quale il Museo gode di una temperatura interna costante durante tutto l’anno, garantisce un’ottimizzazione anche in termini di efficienza energetica.

Il livello superiore ospita l’area d’ingresso con le casse, un piccolo Museum shop e il guardaroba completo di armadietti. Dall’ingresso si diparte un sistema di scalinate a cascata  che conduce i visitatori ai sottostanti tre livelli espositivi, fino a raggiungere il livello più basso. L’ultimo livello ospita una superficie espositiva centrale che rappresenta il cuore del Museo, che offre spazi adeguati per esposizioni temporanee a tema.

Le ampie vetrate permettono alla luce naturale di penetrare in profondità all’interno del museo, attirando i visitatori verso la terrazza a sbalzo che si affaccia sulla vallata sottostante. La struttura del museo di Zaha Hadid è costituita da pareti di spessore fra i 40 e i 50 cm, realizzate in cemento armato gettato in opera, mentre la copertura che sostiene il peso della montagna sovrastante che incorpora il museo nella montagna, arriva fino a 70 cm di spessore.

Tutti i pannelli interni ed esterni che ricoprono la struttura sono prefabbricati, utilizzando degli elementi curvi scolpiti in schiuma CNC lavorati utilizzando il modello 3D dell’architetto. La particolare posizione del sito di costruzione, ha reso le operazioni di cantiere una ulteriore sfida, sia dal punto di vista organizzativo che costruttivo.

museo alpinismo Zaha Hadid

museo alpinismo Zaha Hadid interno

Riverside Museum – Glasgow

Il Riverside Museum è stato proclamato Museo Europeo dell’anno 2013 con una cerimonia che si è tenuta a Tongeren (Belgio). Alla gara partecipavano oltre 40 musei di tutto il mondo. Il museo è dedicato ai trasporti ed ospita oltre 3000 oggetti. L’edificio sorge nel punto di incontro tra i fiumi Clyde e Kevin.  La costruzione si presenta come un tunnel dalla pelle metallica. Il museo crea una connessione diretta tra la città e il fiume Clyde, ed alle estremità presenta vetrate trasparenti a tutta altezza. Le sale espositive diventano parte integrante del paesaggio che unisce il fiume alla città.

 

Riverside Museum Glasgow Zaha Hadid

 

Riverside Museum Glasgow particolare

Aquatics Centre- Londra

L’Aquatics Centre è stato progettato da Zaha Hadid Architects e inaugurato nel 2012. L’edificio assomiglia ad un grande insetto con le ali spiegate simmetriche rispetto al corpo. Queste forme estruse e leggere, le ali non sono altro che le coperture inclinate delle tribune. Il dorso è l’enorme tetto composto da una sinuosa lamina omogenea appoggiata su tre soli sostegni in calcestruzzo.  Gli unici tre sostegli,due collocati a nord e uno a sud, sorreggono una sfida costruttiva del peso di settanta tonnellate. La struttura è stata progettata con la collaborazione di Arup & Partners. La copertura in acciaio è rivestita da un manto di lastre in alluminio,  ed è sostenuta da ventisei capriate in acciaio che scaricano il peso sugli enormi setti in cemento armato.

Aquatic Center Zaha Hadid
Aquatic Center

Il tetto a doppia curvatura è composto da archi parabolici che si sviluppano in modo tale da dividere visivamente l’area della piscina olimpionica e quella per i tuffi. I numerosi punti luce (oltre 500) creano un ambiente di grande impatto scenico.

Vista degli interni
Vista degli interni

L’edificio da 83 milioni di euro occupa la porzione sud-est del Parco Olimpico e comunica con il limitrofo sobborgo di Stratford attraverso un nuovo ponte pedonale, lo Stratford City Bridge.Le tre vasche (due da cinquanta metri e una da 25) sono inserite in un grande podio, che ospita anche i servizi, gli impianti idraulici e i programmi di gestione della struttura, progettata per accogliere fino a 17.500 spettatori.

Vedi anche il sito ufficiale dell’Archistar

 

 

Arch. Elena Valori

 

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