colore indaco

Colore Indaco: Come si forma, per Pareti e Abbinamenti

Come si forma il colore indaco e come utilizzarlo per le pareti di casa? Nonostante sia un colore molto particolare e profondo in fatto di tonalità, è possibile abbinarlo e rendere un ambiente originale e caratteristico. Si tratta del colore che da bambini impariamo ad associare a quel “viola-blu” dell’arcobaleno, il colore più scuro e misterioso. Proprio per questo motivo il colore indaco può essere una scelta valida in fatto di arredamento di design, l’importante è, come sempre, non esagerare.

Il colore indaco è da sempre un colore molto particolare e avvolto da un’aura di mistero in quanto è il punto d’incontro tra il viola e il blu e, contrariamente agli altri colori dello spettro luminoso, è più una sfumatura che una vera e propria tinta. Si tratta di un colore di origine vegetale che veniva già utilizzato in Asia oltre 4000 anni fa. Dunque un colore antico che non smette di affascinare anche in epoche più moderne. Ma vediamo qual è il significato di questo colore, come ottenerlo e come utilizzarlo per gli abbinamenti nell’arredamento e per le pareti di casa.

Indaco

Colore Indaco: Come si forma?

Il colore indaco, come già abbiamo specificato, non è una tonalità vera e propria ma, in realtà, una sorta di sfumatura che dal blu si indirizza verso il viola. L’etimologia del nome è legata all’India, paese che ne è anche il principale produttore e si ottiene mescolando 100% colore ciano e 100% colore magenta. Nello spettro luminoso l’indaco è uno degli ultimi colori che l’uomo è in grado di vedere (più precisamente il penultimo dopo il violetto che ha la frequenza più alta).

Colore indaco per le pareti

L’indaco è indicato per le pareti della camera da letto e della zona living per il suo potere rilassante ma anche per la sua spiccata personalità. Per tinteggiare le pareti ci sono anche delle varianti interessanti proposte da Pantone; oltre alla tonalità originale, esistono 3 gradazioni:

  • Indigo Bunting
  • Blue Indigo
  • Mood Indigo

Tenete sempre presente però che l’elevata saturazione della tonalità potrebbe rimpicciolire o oscurare un ambiente, problema facilmente risolvibile con l’abbinamento colori. Se desiderate un’eleganza sofisticata ma al contempo un ambiente accogliente, gli arredi indaco potrebbero essere la soluzione per voi. Questa tinta è in grande di aggiungere un tocco di carattere e personalità a qualsiasi stanza. Un bel divano color indaco in soggiorno, o lenzuola color indaco in una camera da letto dallo stile minimal e dominata dal bianco puro. I complementi d’arredo di questa tonalità non sono semplici da trovare, ma sono ad effetto e quindi ve li consigliamo.

Colore indaco: abbinamenti

Il colore indaco, nonostante sia particolarmente scuro e profondo, potrebbe rendere un ambiente alternativo e magico. Essendo un colore molto utilizzato in magia e indirizzato sicuramente verso il mondo dell’esoterico, potrebbe essere una scelta originale per la nostra casa. L’importante è ovviamente saperlo abbinare nel migliore dei modi. Il colore indaco si sposa bene con colori neutri e chiari come il bianco, il tortora o l’avorio. Decisamente chic l’abbinamento con il rosa, con il crema e, soprattutto, con le sfumature chiare del grigio. Una buona alternativa è l’abbinamento con il rosso corallo. Per gli intraprendenti una combinazione ardita è indaco/giallo o con il verde lime. Si adatta particolarmente alle pareti del bagno o della camera da letto, meno a quelle della cucina o del soggiorno che, essendo stanze che si vivono per tante ore al giorno, alla lunga potrebbe risultare fastidioso. In particolar modo, non è raccomandabile in stanze scure e di dimensioni ridotte: l’indaco, in questi casi, renderebbe l’ambiente angusto. Un altro abbinamento da valutare è sicuramente quello con gli elementi naturali: legno (specie se chiaro) e verde acceso delle piante.

Colore indaco: significato

L’indaco è un colore dal forte potere rilassante; è consigliato per la meditazione in quanto agisce positivamente sul sistema nervoso, sulla concentrazione e sui quattro sensi (vista, udito, olfatto, tatto). Agisce essenzialmente su due ghiandole importanti:

  • la ghiandola pituitaria (ipofisi, che ha il compito di regolare gli ormoni e l’attività metabolica di tutto l’organismo)
  • la ghiandola pineale (epifisi, che regola la produzione di melatonina e il ritmo sonno-veglia)

L’indaco simboleggia la spiritualità e il risveglio interiore (non a caso è usato nella cura di stati depressivi e malinconici). Questo colore corrisponde inoltre al Grande Chakra del Terzo Occhio (chiamato Ajina e collocato al centro della fronte), ovvero la parte più sensibile alla vista ultraterrena. Nella medicina Ayurvedica viene usato come antidoto al veleno dei cobra. L’indaco ha anche proprietà termoisolanti, non a caso i Tuareg (chiamati comunemente uomini blu) usano tuniche di questo colore per contrastare le temperature cocenti del deserto.

Chi indossa abbigliamento color indaco (e non cavalca cammelli nel deserto) è solitamente una persona riservata, buona ascoltatrice e dotata di grande empatia e intelligenza emotiva. Chi ama questo colore è una persona molto spirituale, ma non necessariamente pacata perché la sensibilità accentuata può sfociare in forti emozioni. L’indaco è un colore associato al divino, alla magia, alla fantasia e al mondo fatato. Può essere usato per superare le difficoltà o avere conforto, alleviare le preoccupazioni quotidiane e combattere l’ansia.

Bambini indaco

Su questo meraviglioso colore sono nate numerose storie e leggende. Una delle più affascinanti è senza dubbio la teoria dei bambini indaco, nata nel periodo della New Age a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Gli indigo children sono dotati di un’aura particolare in grado di potenziare il loro corpo e la loro attività celebrale fino al raggiungimento di poteri soprannaturali. In base a una teoria parapsicologica, che non ha alcun fondamento scientifico, i bambini indaco- definiti anche bambini delle stelle- rappresentano un nuovo stadio dell’evoluzione umana e fin da piccoli sono consapevoli del proprio destino. Si tratta di bambini difficili da gestire, che non amano conformarsi alle regole e stile di vita imposti nel nostro tempo. Sono testardi, sognatori, ipersensibili e perseveranti. Potrebbero presentare disturbi di attenzione o iperattività, ma sono dotati di una grande creatività e di talento innato.

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