Pareti della cucina: colori e contrasti

La cucina è indubbiamente  la stanza più vissuta  e più sfruttata della casa, in cucina cuciniamo, impastiamo, mescoliamo, versiamo, ci destreggiamo tra intingoli, paste frolle, fritture, ci laviamo le stoviglie, ci conserviamo il cibo. Ma la cucina non è solo una sorta di laboratorio, perché in questa stanza ci facciamo colazione, ci pranziamo, ci ceniamo, ci facciamo merenda, ci prendiamo il caffè. Non a caso la cucina è chiamata spesso il regno della casa, la stanza centrale dove ruota tutto il resto.

La cucina è la stanza che per prima ci accoglie la mattina, è li che spesso ci rilassiamo controllando la cottura del nostro buccellato. Rispetto alle vecchie, care, meravigliose cucine di un tempo, le cucine di oggi sono dei prosegui della zona living, del soggiorno, spessissimo sono nella stessa stanza del salotto (vedi anche l’articolo sull’arredamento del salotto).

Per questo non è facile trovare un giusto punto di incontro tra la funzionalità, indispensabile in questa stanza, e design.

Un aiuto importante, oltre all’arredamento, ci viene dalle pareti. Le pareti non hanno la mera funzione di delimitare ma anche quella, altrettanto importante, di arredare.

Per questo il gioco cromatico delle pareti riveste un ruolo essenziale capace di trasformare una cucina.

Prima ancora del colore dei mobili e degli accessori, è importante saper scegliere la tinta delle pareti, optando per la tavolozza che meglio si sposa con la nostra casa, il nostro stile e quindi con noi stessi.

Come facciamo a dare carattere alla nostra cucina? La scelta migliore è quella di utilizzare i colori giusti per le pareti di questa stanza tenendo ben presenti alcuni fattori.

Vediamo insieme come scegliere il colore giusto da usare per le pareti della cucina.

Come scegliere i colori per le pareti della cucinapareti rosso blu

In primis occorre premettere che un fattore determinante per progettare ambienti armonici in grado anche di facilitare le nostre azioni quotidiane è quello di creare un rapporto bilanciato tra colore e luce (naturale e artificiale).

La luminosità infatti è fondamentale nella percezione del  volume di una stanza, mentre  luci diffuse lo ampliano, le luci fioche lo riducono.

Per equilibrare il  clima cromatico di una stanza è importantissimo considerare il colore del pavimento, che dovrebbe essere più scuro del colore delle pareti. Il primo infatti si riferisce a qualcosa che ci sostiene (pavimento) mentre il secondo colore, a qualcosa che ci limita (le pareti)

Occorre inoltre considerare che i colori hanno una strettissima correlazione con le  funzioni e con le dimensioni degli spazi: la medesima combinazione ha effetti diversi se usata in una stanza piuttosto che in un’altra.

I nostri sensi non agiscono in maniera del tutto distaccata gli uni dagli altri, pertanto il colore dell’ambiente può interferire con quello del cibo e di conseguenza con la percezione del suo sapore.

Per questo motivo in cucina è bene  non eccedere con colori troppo connotati come il rosa (per antonomasia associato ad un gusto dolce), o come il verde acido, è bene evitare la gamma dei viola (che olfattivamente evoca il profumo dei fiori) e anche i colori scuri in contrasto tonale come verde bottiglia e marrone che danno la sensazione di gusto amaro, non sempre adatta in cucina

Per dipingere le pareti della cucina si può decidere di accostare colori neutri a tinte più vivaci o di prediligere una sola sfumatura ma tenendo ben presenti i consigli sopra citati.

Tecnicamente quando si ha a che fare con operazioni di questo tipo, dovrebbero essere tenuti in considerazioni tre numeri: 60, 30 e 10. Ciò vuol dire che su uno sfondo uniforme (60%), dovrà essere abbinato un tono che attiri l’attenzione (30%), che emerga sul resto. Il restante 10% sarà destinato a qualche accessorio che deve spiccare in tutto l’ambiente.

Un altro elemento da non sottovalutare è la scelta delle gradazioni; utilizzare questa tecnica può rivelarsi utile nel caso di ambienti in cui un lato sia meno illuminato rispetto ad un altro: giocando quindi sulla gradazione di uno stesso colore, si potrà conferire maggiore luminosità alla zona che, altrimenti, sarebbe rimasta maggiormente in ombra; quindi il  colore più chiaro sarà usato per il soffitto, quello più scuro per il pavimento, mentre le tinte medie saranno utilizzate per mobili e pareti.

Non dimentichiamoci che i colori possono essere usati anche per modificare alcuni piccoli difetti architettonici dei nostri ambienti domestici: le tinte luminose e chiare aiutano a dilatare uno spazio, quelle più scure accorciano e abbassano il soffitto.

Partendo dai colori primari (rosso, giallo e blu) in linea generale possiamo dire che l’utilizzo del colore rosso, almeno in cucina, è limitato a piccole superfici o piccoli dettagli, il giallo è usato per le zone poco esposte alla luce, mentre il blu viene usato solo per cucine spaziose, magari open space, considerando il suo effetto di restringere gli ambienti.

Come scegliere i colori delle pareti in base allo stile della cucina

La cucina è uno degli ambienti più vissuti della casa, per cui i colori e gli arredi vanno scelti con grande attenzione. Nella scelta del colore delle pareti si può restringere il campo tra una composizione sul bianco, una colorata o una che prediliga i toni naturali, ma la scelta del colore dovrà sempre tenere in considerazione lo stile presente nella cucina, così da creare un ambiente in perfetta sintonia cromatica e di stile.

Nel caso di cucina incorporata nel soggiorno, occorre considerare che il colore va scelto tenendo  presenti tutte le altre tonalità presenti nello spazio.

Per questo, nella scelta del colore per le pareti della cucina, non è sufficiente scegliere un colore direttamente dai campionari ma è bene fare una prova (un quadrato di circa 50 cm) sulla parete in cui andrà applicato.

In linea generale, all’interno di un open space, sono consigliabili toni chiari e brillanti perché consentono di ottenere l’atmosfera più adatta a ogni momento della giornata.

Sicuramente è meglio evitare i colori troppo scuri poiché assorbono più  luce e quindi fanno consumare più corrente elettrica, oltre a rendere il clima cromatico pesante.

E’ molto importante avere chiaro fin da subito lo stile della vostra cucina  (a tal proposito vedi l’articolo su arredare la cucina) che si vuole realizzare perché cambiare il colore delle pareti è un’operazione indubbiamente complessa se la cucina è già stata arredata. Per questo è importante, prima di iniziare a dipingere, valutare bene prima della scelta del mobilio e delle tende da cucina.

Colori per cucina moderna

Se ci troviamo di fronte ad una cucina moderna dai toni chiari, con linee pulite e minimali, possiamo optare per un abbinamento total white: l’uso del bianco per la tinteggiatura delle pareti accentuerà la purezza e l’eleganza dell’ambiente;  se siete amanti dei colori scuri, in abbinamento ad una cucina dalle linee moderne è molto usato anche il grigio antracite. E’ un abbinamento di grande tendenza, ma ricordate che dà il meglio di se quando si hanno a disposizioni ambienti spaziosi. Molto amato il colore delle pareti cucina color tortora, che da un tocco di eleganza e classicità all’ambiente.

In una cucina moderna possiamo anche decidere di  dipingere le pareti della cucina di due colori, ottenendo un effetto contemporaneo e di tendenza, soprattutto se sceglieremo i giusti abbinamenti cromatici fra le superfici della cucina ed i colori per le pareti (ricordando il rapporto 60 -30-10). Vedi l’articolo specifico sulle tende per cucine moderne.

Colori per cucina classica

Se ci troviamo in una cucina dal sapore classico, sarà opportuno prediligere i toni neutri, come il beige, il giallo chiaro, il color tortora, fino al grigio, per uniformare l’ambiente. Generalmente, le tinte pastello calde sono associate a sensazioni gradevoli legate al gusto.

Per la cucina classica risultano adatti risultano il color burro, il cannella, il beige e l’avorio.

L’abbinamento tra pervinca chiarissimo e avorio, per la sua vocazione a influire sulla percezione del tempo trascorso è particolarmente adatto a questo ambiente della casa.

Colori per cucina rustica

Avete una bella cucina rustica, magari in muratura? In questo caso la scelta cromatica si amplia fino a comprendere una serie di colori che richiamano la campagna, come il giallo, l’arancio e il verde. Attenzione a scegliere il giusto tono, soprattutto se scegliete di pitturare le pareti della cucina in verde. Troppo scuro appesantisce lo spazio, troppo chiaro lo rende freddo. Prediligete quindi i toni del verde prato, che richiamano la campagna, la natura, senza essere eccessivamente protagonisti.

Colori per cucina arte povera

Anche la cucina in stile arte povera utilizza soprattutto le pareti con colorazioni del giallo che vanno dal giallo chiaro all’ocra, in base anche alle caratteristiche morfologiche dello spazio. Un esempio? Se la vostra cucina gode di una buona esposizione solare e riceve molta luce naturale, possiamo optare anche per toni del giallo ocra, mentre se invece non abbiamo a disposizione molta illuminazione dall’esterno, la scelta di pitturare le pareti della cucina con toni del giallo chiaro la renderà molto più luminosa ed accogliente.

Colori per cucina in legno

La scelta del colore da usare per le pareti di una cucina in legno, dipende essenzialmente dal tipo di legno utilizzato e dal suo colore di base. Se ci troviamo di fronte ad una cucina in legno scuro, potremo scegliere di pitturare le pareti con colori chiari, che esaltino la bellezza del legno. In linea generale la cucina in legno si presta ad abbinamento con colori neutri per la tinteggiatura delle pareti, vista anche la bellezza delle superfici lignee presenti.

Come pitturare le pareti della cucina

Dopo essersi fatti un’idea sui colori da poter utilizzare per pitturare la cucina, vediamo quali sono le tecniche disponibili per effettuare un buon lavoro di tinteggio; ricordiamo che per prima cosa è importante proteggere tutti gli oggetti presenti nella stanza o se possibile, svuotarla completamente.

Solitamente per pitturare le pareti si sceglie tra l’uso del pennello e il rullo, quest’ultimo è molto comodo soprattutto se si hanno ampie superfici o si ha l’esigenza di ultimare il lavoro nel minor tempo possibile.

In commercio esistono anche delle vernici che possono essere utilizzate con la pistola a spruzzo, si tratta di una soluzione ottimale se si ha la necessità di pitturare la cucina o alcuni elettrodomestici, utilissima anche per i termosifoni.

Avrete sicuramente visto questo sistema anche in televendite promozionali, comunque, solitamente se un tipo di pittura può essere utilizzata con la pistola a spruzzo, viene annotato direttamente sulla confezione.

Ma se dobbiamo pitturare la cucina qual è la soluzione migliore?

Pitturare a pennello è la scelta migliore, soprattutto per chi è alle prime armi, perché è molto più facile e lascia meno spazio agli errori rispetto al rullo. Con il pennello è decisamente più semplice pitturare le pareti della cucina in modo uniforme perché il dosaggio della pittura è in rapporto al tipo di pennello che si sceglie.

Come scegliere il pennello

Il pennello ideale per pitturare la cucina è quello a setole morbide e compatte, diversamente si rischia di rovinare la superficie e ottenere un lavoro mediocre, il risultato finale sarebbe insoddisfacente.

Le dimensioni dipendono dalla grandezza della parete: le pareti grandi necessitano di un pennello più grandi per pitturare gli angoli bisogna usare un pennello piccolo.

Solitamente quando si inizia a tinteggiare una stanza si dovrebbero avere a portata di mano tre pennelli di dimensioni diverse in base al grado di precisione richiesto.

Il pennello piccolo permette di eseguire un lavoro pulito e preciso nei piccoli angoli o in quegli spazi difficilmente raggiungibili, o nei casi in cui non si smontato il piano cottura o alcuni mobili e per evitare di sporcarli, occorre una soluzione decisamente ad hoc.

Le setole del pennello possono essere sintetiche o naturali, la scelta va fatta tenendo conto della pittura che si sta per usare, se è quella ad acqua occorre scegliere un pennello con setole sintetiche, se si opta per uno smalto a solvente si dovrà usare un pennello con setole naturali.

Per pitturare la cucina, comunque, così come per tutti gli ambienti interni di casa, è meglio usare la pittura ad acqua, poiché quella a solvente incidente negativamente sull’ambiente e sulla salute dell’uomo a causa dei composti volatili (VOC) che vengono rilasciati in quantità importanti, circa 400 gr per 1 litro, mentre la pittura ad acqua 100 gr per un litro.

È chiaro, quindi, che è preferibile optare sempre per un tipo di pittura poco nociva, soprattutto negli ambienti di casa più vissuti come la cucina e la camera da letto, ma in linea generale, in tutta la casa.

Concludendo, la scelta del colore delle pareti della cucina è fondamentale per creare l’atmosfera accogliente e domestica che ogni cucina deve avere, questo a prescindere dal tipo di arredamento scelto, ma deve anche tenere presente la stretta correlazione che hanno i colori con i nostri sensi, in questo caso con il senso del gusto, e con il tipo di arredamento presente.  Ora corro in cucina, la moka ribolle sul fornello ed il mio caffè è pronto.

 

 

Arch. Elena Valori

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